Associazione Italiana Dog Trekking – ConFido

STATUTO

Articolo 1

Denominazione e sede

È costituita l’associazione di promozione sociale denominata “Associazione Italiana Dog Trekking-ConFido” che assume la forma giuridica di associazione.

L’associazione ha la sede legale in località Viering, 28 nel comune di Champdepraz (AO).

Eventuali variazioni di sede potranno essere approvate con deliberazione dell’assemblea dei soci.

L’associazione di promozione sociale “Associazione Italiana Dog Trekking-ConFido” è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti dei principi generali dell’ordinamento giuridico ed in particolare della Legge 07 dicembre 2000 n. 383 e della legge regionale 22 luglio 2005, n. 16 e successive variazioni.

 Articolo 2

Finalità e ambito di attuazione

 “l’Associazione Italiana Dog Trekking-Confido” è un’associazione che non ha fini di lucro ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale, umana, civile, culturale avvalendosi prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. In caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

L’associazione opera prevalentemente nella Regione Autonoma Valle d’Aosta nell’ambito socio-assistenziale e socio-sanitario con lo scopo di sostenere la crescita equilibrata dell’individuo attraverso la funzione formativa ed educativa della pratica sportiva e del contatto con la natura. Essa considera l’acquisizione del più ampio bagaglio motorio, psicologico e cognitivo in età evolutiva, adulta e anziana quale strumento di sostegno alla persona a livello comunicativo, relazionale e sociale; ha come obiettivo principale il miglioramento della qualità della vita.

L’Associazione intende perciò offrire pari opportunità di confronto multilaterale con la pratica sportiva e attività di utilità sociale a beneficio di persone svantaggiate e non in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

L’Associazione rivolge la propria attenzione a beneficio delle persone svantaggiate e non attraverso ogni strumento atto a migliorare la loro condizione.

L’Associazione si occupa di Etologia.

Articolo 3

(Attività)

 L’Associazione, in coerenza con gli scopi previsti dal presente Statuto, esercita una o più delle seguenti attività:

  • collaborazione e sostegno tecnico-operativo ad enti che si occupano o necessitano di assistenza a persone disagiate;
  • organizzazione e gestione di attività motorie, sportive, cinofile, escursionistiche, volo, attività e terapie assistite con animali
  • pet therapy, ludiche e, in generale, di ogni attività di reinserimento sociale e formazione attraverso la pratica sportiva e la vita a contatto con l’ambiente e la natura;
  • realizzazione di studi, ricerche, sperimentazioni pedagogiche, educative, didattiche e formative nel campo dello sport, della cinofilia, dell’ambiente e della motricità;
  • organizzazione di convegni, congressi, seminari, conferenze e corsi di aggiornamento;
  • raccolta di materiale documentario, bibliografico e scientifico utile agli operatori del settore pedagogico – educativo, nel campo delle attività suddette;
  • diffusione di pubblicazioni e realizzazione di iniziative editoriali, anche con mezzi informatici o telematici;
  • formazione, assistenza e consulenza dei soci e di persone qualificate nelle discipline attinenti le attività suddette, ovvero educative, al fine di migliorarne la preparazione professionale ed agevolarne l’attività, con particolare riguardo alle situazioni di svantaggio;
  • finanziamento di borse di studio per promuovere ricerche su temi specifici, attinenti l’aspetto formativo ed educativo della pratica delle attività suddette.
  • curare l’istituzione di strutture mobili e fisse, per l’assistenza, l’educazione comportamentale ed il ricovero di animali di qualsiasi specie, per la ricerca scientifica finalizzata alla preservazione della fauna, assumendone anche la gestione diretta.
  • ottenere la gestione in proprio e/o per conto terzi,siano essi pubblici o privati, di strutture idonee al ricovero, mantenimento,educazione e cura degli animali di qualsiasi specie essi siano.

L’Associazione può svolgere ogni altra attività finalizzata al conseguimento dei propri fini statutari, comprese le attività accessorie o strumentali, nonché le attività commerciali e produttive marginali necessarie al finanziamento dell’attività istituzionale.

Nell’esercizio della proprie attività, l’Associazione può stabilire rapporti di collaborazione con ogni soggetto, persona fisica, ente o istituzione, pubblico o privato, anche internazionale, avente finalità o oggetto sociale compatibili con quelli indicati dal presente statuto. L’Associazione per l’espletamento dei propri fini istituzionali può pertanto aderire a organismi di primo o secondo livello.

Nell’esercizio delle proprie attività l’Associazione può promuovere e sostenere la nascita e lo sviluppo di sedi distaccate e sezioni locali dell’Associazione.

 Articolo 4

Ammissione dei soci – Soci Ordinari – Soci – Simpatizzanti

Possono far parte dell’associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente. Eventuale diniego deve essere motivato.

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

I soci ordinari sono coloro che prestano servizio attivo nell’associazione per il raggiungimento degli scopi statutari.

Sono simpatizzanti coloro che contribuiscono al raggiungimento degli scopi statutari mediante conferimento in denaro o in natura. I simpatizzanti non sono soci e pertanto non hanno diritto di voto elettivo e passivo.

          Articolo 5

        (Requisiti e procedura di iscrizione e ammissione nel registro dei volontari)

Sono volontari in prova dell’Associazione le persone fisiche che ne facciano richiesta e che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.

La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’Associazione attraverso lettera raccomandata.

Ai fini dell’iscrizione, il Consiglio Direttivo verifica l’insussistenza di cause di esclusione ai sensi dell’art. 6. Si riserva pertanto di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione.

Trascorso un periodo di prova di sei mesi di servizio attivo nell’Associazione ai fini dell’ammissione, il Consiglio Direttivo valuta l’impegno prestato dal volontario in prova durante l’attività di volontariato, verifica l’insussistenza di cause di sospensione e d’esclusione e accerta il possesso di mezzi tecnici e morali adeguati al corretto svolgimento dell’attività associativa e in caso positivo iscrive il volontario in prova nel libro soci con la qualifica di socio ordinario.

Il Consiglio Direttivo riferisce annualmente all’assemblea sulle decisioni adottate in relazione alle domande di iscrizione nel registro dei volontari.

Articolo 6

Perdita di qualifica di socio

 La qualifica di socio si perde per

  • dimissioni: ogni socio può recedere dall’organizzazione in qualsiasi momento dandone o comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza alla prima presa d’atto. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso;
  • mancato pagamento della quota sociale;
  • decesso;
  • esclusione per comportamento contrastante con gli scopi statutari e/o persistente violazione delle regole dell’organizzazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo ed è comunicata all’interessato a mezzo lettera raccomandata; avverso la delibera di esclusione è ammesso il ricorso all’Assemblea dei Soci per un riesame in contraddittorio delle motivazioni. L’Assemblea decide in via definitiva.

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

Articolo 7

 Diritti e doveri dei soci

I soci hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi sociali;
  • essere informati sulle attività dell’associazione;
  • controllo sull’andamento dell’associazione come stabilito dalle leggi e dallo statuto.

Tutti i soci hanno uguali diritti di voto e di eleggibilità.

Le prestazioni fornite dai soci prestate prevalentemente in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. In caso di particolare necessità, l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

I soci hanno il dovere di:

  • osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • versare la quota sociale annuale;
  • mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

 Articolo 8

Organi sociali

 Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea dei soci,
  • il Consiglio direttivo,
  • il Presidente e il Vice-presidente.

 Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate.

 Articolo 9

Assemblea dei soci

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale.

L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del presidente oppure su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 del Codice Civile.

L’assemblea è convocata con comunicazione scritta contenente l’ordine del giorno, inviata ai soci tramite lettera, fax, e-mail o altro mezzo da cui risulti la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari, almeno 15 giorni prima contenente la data e l’ora di convocazione, l’ordine del giorno e il luogo dell’Assemblea.

In prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio.

In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.

Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun socio.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per la modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione.

Le modifiche dello statuto sono approvate dall’assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’associazione e la devoluzione del patrimonio è approvato dall’assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto (art. 21 codice civile).

L’assemblea ordinaria viene convocata per:

l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo;

  •  l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo) dell’anno precedente;
  • eleggere i componenti del Consiglio direttivo;
  • stabilire l’ammontare della quota sociale; l’approvazione delle modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Associazione (in assemblea straordinaria);
  • l’approvazione dei regolamenti sottoposti del Consiglio Direttivo;
  • deliberare l’eventuale regolamento.

L’assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.

Le decisioni dell’assemblea sono impegnative per tutti i soci compresi gli assenti, gli astenuti e i contrari.

Articolo 10

Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione. Si compone di un minimo di tre membri a un massimo di sette membri, eletti dall’Assemblea dei soci tra i propri componenti e resta in carica fino all’approvazione del bilancio relativo all’ultimo anno del triennio di nomina.

Il Consiglio nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.

Il Consiglio si riunisce almeno due volte l’anno. Le deliberazioni sono prese a maggioranza con la presenza della maggioranza dei suoi membri; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato con avviso scritto esposto in sede e, ove lo si consideri necessario, comunicato anche per le vie brevi attraverso fax, e-mail, telefono, sms contenente l’ordine del giorno almeno 15 giorni prima. Ai fini della validità della convocazione si ha riguardo dell’avviso in sede.

Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti aventi diritto di voto.

Il consiglio direttivo dura in carica tre anni e i membri sono rieleggibili.

Il consiglio direttivo si riunisce ogni 6 mesi e ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da 2 terzi dei consiglieri.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

Nel caso di cessazione della carica di consigliere, per qualsiasi motivo, il Consiglio direttivo provvederà ad assegnare i posti resesi vacanti ai candidati non risultati eletti, osservando l’ordine della graduatoria dei voti riportati; in difetto saranno nominati dal Consiglio direttivo salvo ratifica da parte dell’Assemblea dei soci alla sua prima riunione. Tuttavia il numero di membri nominati non dovrà essere superiore ad un terzo dei componenti complessivi di tale organo. I consiglieri subentranti rimangono in carica per la durata residua del mandato.

Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, decada oltre la metà dei membri del consiglio, l’Assemblea deve provvedere all’elezione di un nuovo Consiglio.

Nell’esercizio delle proprie competenze il Consiglio Direttivo:

  • fissa le direttive per il perseguimento degli scopi statutari, stabilisce modalità e responsabilità d’esecuzione, vigila sull’osservanza dello Statuto;
  • delibera sull’utilizzo delle risorse patrimoniali;
  • determina i criteri di priorità degli interventi a favore dei beneficiari;
  • stabilisce le quote associative, i limiti al rimborso delle spese, la misura della contribuzione eventualmente richiesta ai beneficiari;
  • formula i regolamenti interni e le modifiche statutarie da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;
  • emana i provvedimenti riguardanti il personale;
  • conferisce e revoca procure;
  • delibera la costituzione di strutture collegate all’Associazione, la cui realizzazione sia necessaria per il perseguimento dei fini associativi;
  • predispone i documenti di bilancio consuntivo e la relazione sull’andamento tecnico, morale e                     
  • finanziario dell’Associazione;
  • delibera sulle domande di ammissione dei soci e di iscrizione dei volontari;
  • dà esecuzione alle delibere dell’Assemblea;
  • decide sulle questioni poste dal Presidente nei limiti dello Statuto e dei regolamenti dell’Associazione;
  • ratifica, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza;
  • designa i propri rappresentanti in seno a associazioni e organismi, regionali e nazionali;
  • delibera sull’eventuale variazione della sede legale ed eventuali modifiche dello statuto dell’Associazione;

Articolo 11

Presidente

Il presidente e il vice-presidente sono eletti dall’assemblea tra i suoi componentiall’interno del Consiglio Direttivo

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dall’associazione per:

  • scadenza del mandato;
  • dimissioni volontarie;
  • revoca decisa dall’Assemblea dei soci.

Il presidente è il legale rappresentante dell’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano.

Compete al Presidente:

  • presiedere il consiglio direttivo e l’assemblea e curare l’ordinato svolgimento dei lavori.
  • sottoscrivere il verbale del Consiglio Direttivo e dell’assemblea e curare che siano custoditi presso la        sede dell’associazione dove possono essere consultati dai soci.
  • nei casi di urgenza esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla  sua prima riunione.

In caso di assenza, impedimento o cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente. Il fatto stesso che il Vicepresidente agisca in nome e in rappresentanza dell’Associazione, attesta di per sé l’assenza o l’impedimento del Presidente ed esonera i terzi da ogni accertamento e responsabilità in merito.

Articolo 12

Segretario

Il Segretario, coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’amministrazione dell’associazione. E’ preposto ai servizi amministrativi, contabili e di cassa dell’associazione.

In particolare:

  • redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e ne assicura la libera visione ai soci
  • amministra i fondi ed è responsabile della loro corretta gestione
  • cura la corretta tenuta delle scritture contabili, l’assolvimento degli obblighi fiscali e tributari
  • predispone i bilanci preventivi e consuntivi che il Consiglio direttivo propone all’assemblea per l’approvazione.

Articolo 13

Patrimonio e entrate

Il patrimonio è costituito:

  • da beni mobili ed immobili che potrebbero diventare di sua proprietà;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

 I proventi per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività derivano da:

  • quote e contributi degli associati;
  • eredità, donazioni e lasciti;
  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari
  • contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

L’associazione ha il divieto di distribuire tra gli associati, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 14

Esercizio Sociale

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 di dicembre di ogni anno.

Per ogni esercizio dovrà essere redatto a cura del Consiglio direttivo il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea entro il 30 novembre di ogni anno. Esso contiene suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.

Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea entro il 30 aprile di ogni anno. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

I bilanci sono depositati presso la sede dell’organizzazione 20 giorni prima della seduta, e possono essere consultati da ogni socio.

 Articolo 15

 Scioglimento e devoluzione dei beni

L’associazione ha durata illimitata. Lo scioglimento della stessa può essere deliberato esclusivamente dall’Assemblea dei soci e con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, i beni, che residuano al termine della liquidazione, saranno devoluti ad altri enti non lucrativi aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di utilità sociale.

Articolo 16

Norme Finali

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge n. 383/2000, alla legislazione regionale in materia di associazionismo di promozione sociale e successive variazioni.

Il presente documento è registrato presso l’Agenzia dell’Entrate. E’ vietata ogni riproduzione anche parziale dei contenuti specifici dell’Associazione Italiana Dog Trekking. Ogni violazione sarà perseguita legalmente.